Il Patrimonio

Questa sezione raccoglie le schede dei beni di interesse storico- artistico e paesaggistico situati o ospitati nei Comuni aderenti al progetto STONETRAD.

 

Le opere sono presentate in ordine alfabetico con un'immagine rappresentativa e una breve descrizione. L'utente può effettuare delle ricerche selezionando il Comune di appartenenza, la tipologia del bene, la sua cronologia di esecuzione, o indicando il titolo dell'opera e/o il nome del suo autore. Le schede di dettaglio delle Opere contengono un testo descrittivo arricchito da alcune informazioni utili, la galleria fotografica, eventuali contenuti multimediali avanzati (3D, video, virtual tour), i link agli itinerari tematici associati e alle opere correlate.  

 

Le schede sono redatte conciliando il rigore scientifico dei contenuti con le finalità divulgative per garantire la piena fruizione da parte di tutti gli utenti, nel rispetto dei diversi livelli di conoscenza e interesse.

 

 Casa di Sergio Stiso

Oggetto

Architettura civile

Cronologia

Fine XV inizio XVI secolo

Latitudine

40.2077

Longitudine

18.2508

Descrizione

 
In Piazza San Pietro si conserva il portale d’ingresso dell’abitazione di Sergio Stiso, dotto umanista e prete di rito greco, vissuto tra la fine del XV e il primo XVI secolo (1454ca-1535ca). La casa fu demolita negli anni Sessanta del Novecento. Secondo quanto riportava Francesco Lo Parco nell'intervento letto all’Accademia Pontaniana, nel dicembre del 1919, si trattava di un palazzo rimaneggiato nel corso dei secoli e profondamente segnato dal tempo. “Assai mal ridotta” la definiva Mauro Cassoni nel suo studio dedicato al tramonto del rito greco a Zollino, dato alle stampe nel 1936. Aldilà delle trasformazioni, l’edificio mostrava ancora due finestre cinquecentesche aperte al primo piano sui cui architravi erano incise delle iscrizioni, in latino sulla facciata occidentale e  in greco, in parte illeggibile per la corrosione della pietra, sulla facciata meridionale. I testi recitavano: CHAOS NON CAPIT LUCEM (Il caos non prende la luce) e ΕΥΛΟΓΗΣΩ ΤΟΝ ΚΥΡΙΟΝ ΕΝ ΠΑΝΤΙ ΚΑΙΡΩ. Α[ΜΗΝ]  (Esalterò il Signore in ogni circostanza. Amen).
 
A  Zollino Sergio Stiso diede vita ad una rinomata scuola, che si proponeva di preservare la purezza della lingua greca, e  ad un piccolo scriptorium, in contatto con il Monastero di Casole. Il Maestro zollinese avrebbe raccolto molti volumi provenienti dalla celebre biblioteca, salvandoli dal saccheggio e dalla distruzione da parte dei Turchi che, conquistata Otranto nel 1480, assalirono il celebre cenobio, dove Stiso aveva studiato, dopo aver frequentato il prestigioso Ginnasio di Nardò.
 
Ebbe rapporti culturali con i più importanti centri intellettuali del tempo, in particolare con la corte di Lorenzo dei Medici, il cui bibliotecario, Giano Lascaris, si recò a Zollino per commissionargli la trascrizione di testi destinati alla Biblioteca Laurenziana.

Altri dati

Prov

Lecce

Comune

Zollino

Frazione

Località

Indirizzo

Piazza San Pietro

n.civico

Stato di conservazione

Contatti

Telefono

Fax

Sito Web

E-mail

Periodo di apertura

Orario di apertura

Condizione Giuridica

Proprietà privata
Casa di Sergio Stiso

Casa di Sergio Stiso

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